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"Benvenuti nel Mio Diario di Luce: Dallo Scatto al Ciak"
Dietro ogni grande regista c’è sempre l’occhio clinico e sensibile di un fotografo. Benvenuti nel mio spazio personale. Questo blog nasce da un’esigenza profonda: condividere con voi oltre quarant’anni di passione spesi dietro la macchina da presa. Qui la teoria si azzera per lasciare spazio alla vita reale, tra la tecnica dello scatto e la magia del set.
Tecnica e Formazione per il Tuo Obiettivo
La fotografia e il cinema sono una meravigliosa ossessione che richiede cura e dedizione. Per questo motivo, in questa sezione troverai lezioni pratiche e nozioni base per imparare a governare la luce. Scopriremo insieme i segreti del triangolo dell’esposizione, le regole per scrivere una sceneggiatura professionale e l’affascinante storia della Settima Arte.
COME È NATO IL MITO DEL CINEMA
Cosiddetta SETTIMA ARTE è un’espressione creativa significativa, un fenomeno nuovo nelle arti visive. Ma in precedenza l’immaginario dell’uomo si era espresso solo con pittura e teatro, prima che la pellicola unisse spazio e tempo in un nuovo mito.
COME SI SCRIVE UNA SCENEGGIATURA
Scrivere una sceneggiatura è un processo tecnico e creativo che trasforma un’idea astratta in una serie di istruzioni visive per la macchina da presa. Le Fasi di Scrittura Il percorso standard per arrivare alla sceneggiatura definitiva segue generalmente questi passaggi: dall’idea iniziale al soggetto, passando per la scaletta e il trattamento, fino alla stesura finale di dialoghi e scene.
NOZIONI BASE SULLA FOTOGRAFIA
La fotografia si basa sull’equilibrio tra tecnica e creatività. Per iniziare a scattare in modo consapevole, è fondamentale comprendere come la luce interagisce con la fotocamera e come comporre l’immagine attraverso tempi, diaframmi ed ISO.
Il Cinema Indipendente e i Miei Progetti
Il mio obiettivo non si ferma all’immagine fissa, ma si muove alla ricerca della verità dei sentimenti. In queste pagine vi porto direttamente sul campo, dietro le quinte delle mie produzioni audiovisive. Vi racconterò la nascita del mio libro fotografico neorealista “URLO” e lo sviluppo del film commedia “RRAGÙ“, dove la macchina da presa diventa lo specchio della nostra terra.
SCUOLA DI CINEMA e FOTOGRAFIA
IMPARA SUL CAMPO
Se la fotografia e il cinema sono la tua ossessione, è il momento di spegnere lo smartphone e prendere in mano una vera macchina da presa. In collaborazione con Federistruzione, abbiamo strutturato percorsi formativi unici a Napoli, dove la teoria si azzera per fare spazio alla pratica. Dallo sviluppo artigianale in camera oscura fino alla direzione delle luci e alla regia cinematografica: qui non sarai un semplice studente, ma un membro attivo della nostra troupe sul campo.
I posti sono limitati per garantire a tutti l’utilizzo delle attrezzature.
IL LIBRO DI MIMMO FONTANELLA
“URLO” di Mimmo Fontanella
Tutti ricordano Gegè Di Giacomo come il vulcanico batterista di Renato Carosone, una maschera di pura allegria che ha rivoluzionato lo swing mondiale. Ma dietro le bacchette e le gag surreali si nascondeva un regista del ritmo, un uomo cresciuto a inventare colonne sonore nei cinema muti della Sanità, imparando a fotografare la musica con gli occhi prima che con le orecchie. Questa è la sua vera storia, un viaggio originale e intimo che attraversa il Vico Paradisiello per svelare l’anima nobile, riservata e malinconica di un genio eterno che condivide lo stesso sangue della mia famiglia.
"RRAGU'"
Il FILM DI NAPOLI
Regia: Salvatore Fontanella
Breve sinossi
A Milano la famiglia Eldorado vive divisa tra l’ostentata milanesità di Leopoldo e l’amore per Napoli di Caterina e il figlio. Dopo 33 anni di esilio, la famiglia torna a Napoli per un weekend. Durante una cena, Caterina ritrova sul palco l’ex fidanzato Pietro: accetta di cantare, ma tra i due riemergono subito forti e vecchi rancori. La notte al B&B si rivela tetra e tormentata, finché Caterina esce di nascosto per salire su un’auto misteriosa. Domenica, mentre Filomena prepara il tradizionale ragù in Via Anticaglia, si attende un ospite speciale nel segno della pura condivisione.
Le Radici dei Di Giacomo: Dai Tamburi e Poesie al Teatro dell'Opera
LE NOSTRE RADICI:
Chi siamo
L’ANTICO CEPPO
Dietro ogni inquadratura che ho costruito in oltre quarant’anni di carriera, c’è sempre stata una ricerca: quella della verità nascosta dentro un vicolo di Napoli. Mi chiamo Mimmo Fontanella, regista e fotografo, e questo blog nasce da un’indagine genealogica che ha ricomposto un mosaico straordinario. Scavando nel passato, ho scoperto che la mia vocazione per la luce e per il racconto visivo è in realtà un richiamo antico, un’eredità biologica che si tramanda nel DNA e che unisce il mio obiettivo alla poesia di Salvatore Di Giacomo e al ritmo di Gegè Di Giacomo.
Benvenuti nel viaggio alle radici della nostra storia.
GEGÈ DI GIACOMO: LA SUA STORIA
“LA VERA STORIA DI UN GRANDE AUTORE”
Tutti ricordano Gegè Di Giacomo come il vulcanico batterista di Renato Carosone, una maschera di pura allegria che ha rivoluzionato lo swing mondiale. Ma dietro le bacchette e le gag surreali si nascondeva un regista del ritmo, un uomo cresciuto a inventare colonne sonore nei cinema muti della Sanità, imparando a fotografare la musica con gli occhi prima che con le orecchie. Questa è la vera storia di un Autore, un viaggio originale e intimo per svelare la sua anima nobile, riservata e malinconica di un genio eterno che condivide lo stesso sangue della mia famiglia.
Storie di sodalizi e di arte eterna nel cuore di Napoli
“LA GRANDE AMICIZIA E INTESA TRA SALVATORE DI GIACOMO e ENRICO CARUSO”
La loro amicizia è stata una delle più grandi e intense storie umane del Novecento. Nato nel 1896 sul palcoscenico di Salerno, questo legame fraterno ha unito la parola scritta al canto lirico, superando i confini dell’oceano attraverso un fitto e malinconico carteggio d’archivio. Un racconto corposo e cinematografico che esplora la nascita del mito della canzone napoletana nel mondo e quel filo invisibile che unisce ancora oggi la luce del set all’arte dei giganti.
I Misteri del Paradisiello e le Leggende Napoletane
Napoli è un teatro a cielo aperto che custodisce i suoi segreti nei luoghi meno evidenti. Cammineremo insieme lungo i gradini del Vico Paradisiello per svelare la leggenda del Munaciello, la scala dei frati e la fontana muta. Successivamente, indagheremo sulle ombre di Castel Capuano con la vera storia di Giuditta Guastamacchia, fino a svelare il giallo della storia del rito dei cinque fratelli
STORIA E ARTROPOLOGIA: I SEGRETI DEL PARADISIELLO
SORIE DI FANTASMI, ARTISTI E GIARDINI NASCOSTI NEL CUORE DI NAPOLI
A Napoli il mistero non fa paura, fa parte della famiglia. Questo post ci conduce lungo i gradini di tufo del Vico Paradisiello, un borgo verticale sospeso nel tempo adiacente a via della Veterinaria. È qui che la leggenda del Munaciello si mescola alla realtà storica dei vecchi pozzari, capaci di muoversi tra le cisterne sotterranee per spostare oggetti o regalare monete. Un viaggio d’autore tra le ombre e le luci della città, dove i ricordi dei miei nonni Anna e Mimì incontrano il fascino intramontabile delle storie di fantasmi.
I FANTASMI SONO INNOCENTI. Quando il passato cerca la luce
VI GUIDO TRA LE OMBRE DI CASTEL CAPUANO ALLA RICERCA DEL FASCINO SEGRETO DI GIUDITTA GUASTAMACCHIA
Il ritrovamento miracoloso di una busta di vecchie foto di famiglia sotto la mia scrivania ha acceso una scintilla profonda, spingendomi a indagare il legame tra memoria e invisibile. In questo articolo vi conduco tra i corridoi di Castel Capuano per esplorare l’ispirazione visiva nata intorno alla figura di Giuditta Guastamacchia, lo spettro più celebre e tormentato di Napoli. Un viaggio d’autore in cui la leggenda del 1800 diventa la chiave per riflettere sulla violenza sulle donne e sulla forza della luce cinematografica, capace di dare voce alle ombre della storia.
IL SEGRETO DELLE TRE CHIAVI E I CINQUE FRATELLI
QUANDO I CONDANNATI A MORTE ENTRANO NEI SOGNI
Napoli custodisce i suoi segreti notturni nei riti più oscuri e profondi, che la saggistica ufficiale ha quasi dimenticato. In questi articoli scenderemo nel cuore della Sanità per scoprire l’antico culto onirico delle Anime dei Giustiziati e la leggenda dei Cinque Fratelli. Vi svelerò la storia di un patto di fede unico, legato a tre chiavi di ferro capaci di aprire le porte della dimensione onirica nel Settecento. Un viaggio d’autore in cui la pietra di Castel Capuano si unisce al mistero e alle speranze dei vicoli.
Il Patto con l'Invisibile: Tra Fede, Sangue e Mistero a Napoli
La spiritualità a Napoli non si consuma mai nelle fredde stanze della teologia ufficiale. Al contrario, essa si esprime attraverso un contatto carnale, quotidiano e viscerale con la dimensione dell’aldilà. In questo capitolo del diario esploreremo i tre volti di una devozione stracciona e profonda che resiste al tempo. Partiremo dal giallo artistico legato al quadro della Madonna dei Miracoli nel cuore della Sanità. Successivamente, analizzeremo il mistero eterno del Sangue di San Gennaro e le sue inquietanti coincidenze con le grandi guerre e sventure della città. Infine, saliremo sulla collina dei Ponti Rossi per toccare la tomba di marmo di Suor Giuseppina, scoprendo come l’amore eterno risponda alle leggi supreme dell’entanglement quantistico.
Il rito dell'orecchio sulla pietra: Suor Giuseppina tra Fede e Scienza
IL CONFINE INVISIBILE: SUOR GIUSEPPINA E LA FISICA DELL’ANIMA
Sulla collina dei Ponti Rossi sorge il Monastero di Santa Maria ai Monti, un luogo di clausura dove riposa la Monaca Santa, scomparsa nel 1948. In questo articolo scopriamo l’antico rito dell’orecchio sulla tomba di marmo per ascoltare i messaggi dell’aldilà. Vi guiderò all’interno di questa chiesa esclusiva, dove ho avuto il privilegio di girare le scene del mio film “Oltre l’amore”. Analizzeremo i miracoli della beata attraverso la lente dell’entanglement quantistico, dimostrando che la fede stracciona dei vicoli e la scienza moderna guardano lo stesso identico mistero dell’universo.
IL SANGUE E LA CITTA': Il Patto Eterno con San Gennaro
IL MIRACOLO
Tre volte all’anno Napoli si ferma per il rito della liquefazione, un prodigio sospeso tra fede, storia e mistero. In questo articolo vi guido all’interno del Duomo per scoprire il significato profondo del Miracolo di San Gennaro. Esploreremo lo “struscio della speranza” dei fedeli attraverso i miei scatti d’autore. Inoltre, analizzeremo le inquietanti coincidenze storiche con le sventure della città, dalla stagione di macerie del terremoto dell’80 fino alla recente guerra silenziosa che ha colpito le botteghe artigiane. Infine, scopriremo il celebre motto di Benedetto Croce “Non è vero, ma ci credo”, documentato da un’immagine ironica di Alessandro Cecchi Paone.
TRA FEDE POPOLARE E IMMAGINI STRAPPATE AL BUIO
VI RACCONTO IL MIRACOLO DELLA MADONNA DELLA SANITÀ NEI VICOLI DEI MIEI ANTENATI
Vi porto nel cuore pulsante del rione Sanità, tra le strade dove sono cresciuti i miei antenati, per farvi scoprire l’incredibile storia del quadro della Madonna dei Miracoli. Un racconto denso di sogni premonitori, gialli storici e fede d’autore a Napoli. In questo articolo vi guido dietro le quinte di un mistero lungo oltre due secoli, svelando come un’opera sacra sia tornata alla luce ai giorni nostri grazie alla pazienza dei napoletani, all’arte di attendere e alle ricerche di un mio caro amico
Fontanella Parthenope Production
Dal 1978
